DataSet 25, 2018
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Tullia Zanella

Con Tullia gli opposti si attraggono: il rigore analitico della scienza sposa l’alchimia dell’arte. Sa vedere le griglie di Mondrian nel dripping di Pollock e soprattutto te lo sa spiegare. Tutto in un minuscolo spazio vitale.
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Jackson Pollock – Forma, traccia e automatismo

Sono tanti i miti e gli stereotipi nati attorno all’opera di Jackson Pollock, che abitualmente viene ascritto all’espressionismo astratto e all’action painting, due correnti artistiche che tendono a leggere il lavoro dell’artista come l’esclusiva espressione dei suoi stati d’animo più o meno alterati, tradotti in un gesto aggressivo e impetuoso.

In questo corso si adotterà invece un criterio diverso, per analizzare quanto complessa e profonda sia l’opera di questo artista, che per molti versi è il primo vero artista autenticamente non europeo, e nella fattispecie americano. La sua figura infatti segna una sorta di passaggio di consegne tra i due continenti: se fino a quel momento il modello nelle arti visive, ma non solo, erano le Avanguardie europee, e in particolare parigine, ritenute irraggiungibili, con Pollock e  la sua generazione di artisti l’arte americana acquisisce un’autonomia e una qualità proprie.

Ciononostante la matrice artistica che sta alla base dell’opera di Jackson Pollock è profondamente europea, e affonda le proprie radici nel lavoro del Picasso della fase più tarda, ma anche dei surrealisti e in particolare di Joan Mirò. Accanto a queste fonti, poi, negli esordi dell’opera di Pollock emergono molte suggestioni che derivano dei muralisti messicani, da Orozco a Rivera, che sono alla base dei primi lavori del giovane Jackson.

Nell’opera di Pollock si condensano quindi molte istanze, che l’artista rielabora e fa proprie, fino a trovare il linguaggio che l’ha reso famoso (e allo stesso tempo contestato) in tutto il mondo, il dripping. Far gocciolare il colore su una tela stesa a terra ha portato Jackson Pollock a creare alcuni dei suoi capolavori, ma non è la tecnica in sé a rendere il suo lavoro originale, quanto piuttosto i risultati che tale tecnica gli ha permesso di ottenere.

Nel corso si vede invece come il dripping non sia un punto di partenza né di arrivo, ma come anzi costituisca una tappa di un percorso che comprende uno studio approfondito sulla forma e la sua genesi, sull’automatismo e il caso e sull’indagine profonda dei meccanismi dell’inconscio.

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