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Descrivere quello che facciamo a parole è molto semplice: corsi d’arte contemporanea online.

Prendiamo un artista, ne studiamo le opere, le confrontiamo, alle volte addirittura le smontiamo, fino a capire come sono nate e perché.

Abbiamo imparato

Che i dubbi nei confronti dell’arte hanno tutti la stessa dignità e meritano una risposta consapevole.

Che spiegare qualcosa agli altri è il miglior modo per spiegare anche a sé stessi.

Che tradurre forme e colori in un linguaggio alla portata di tutti non è solo possibile: è una missione.

Che si può dare un nome alle linee apparentemente anonime tracciate dagli artisti sulla tela.

Che l’arte contemporanea non è diversa dall’arte del passato: è solo più difficile da elaborare.

Vogliamo fare all’arte quello che l’ornitorinco fa alla zoologia

Abbiamo scelto di chiamarci Il Club dell’Ornitorinco perché rappresenta molto bene la sostanza del nostro approccio all’arte.
L’ ornitorinco è un animale che vive nell’Australia orientale: è un mammifero e depone le uova, è dotato di pelliccia e nuota, ha le zampe palmate e il becco come le anatre, ma sembra un castoro…
E’ un animale che non rientra in nessuna vera categoria, non si incastra

perfettamente nei generi della zoologia, tanto che è stata creata una famiglia specifica per lui. Naturalmente nessuno di noi è uno zoologo, quello che sappiamo delle particolarità dell’ornitorinco ci deriva da Umberto Eco, che in “Kant e l’Ornitorinco” contesta la valenza delle categorie che utilizziamo per conoscere e studiare il mondo grazie all’eccezione rappresentata da questo animale.


Un approccio diverso all'arte contemporanea


Troppo spesso e per troppo tempo l’arte è stata ridotta a un susseguirsi di nomi e movimenti, cioè categorie.
Dopo il Rinascimento c’è il Barocco, dopo il Barocco il Rococò, e poi il Roman- ticismo, il Neoclassicismo, e così via fino alle Avanguardie Storiche.
Ma l’arte non è solo questo, il suo sviluppo è tutt’altro che lineare! Sappiamo che spiegare il contemporaneo è difficile.

Noi per primi, sulla nostra pelle di studenti universitari, abbiamo sperimentato quanto sia difficile trovare un metodo talmente efficace da essere valido an- che per l’arte contemporanea.
Poi abbiamo incontrato la realtà della Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Lì ci è stato insegnato un approccio diverso all’arte contemporanea e noi lo abbiamo applicato a lungo come guide della Collezione.


Gli insegnanti

Studiare arte all’Università ci ha fatti conoscere, essere guide alla Collezione Guggenheim di Venezia ci ha fatto diventare il Club

Giulio

Inciampa per strada su un sasso, si gira ed esclama: “un Brancusi!”. Fa colazione e non sparecchia perché compone un Morandi con le tazze. Vede opere d’arte dove nessuno le vede e non può fare a meno di raccontarlo.

Profilo

Enrico

Papillon e tabarro lo fanno sembrare di un’altra epoca ma è con l’arte contemporanea che si diverte davvero. La studia facendo foto e disegni, perché alle parole spesso preferisce le immagini; disegna per capire e far capire.

Profilo

Tullia

Con Tullia gli opposti si attraggono: il rigore analitico della scienza sposa l’alchimia dell’arte. Sa vedere le griglie di Mondrian nel dripping di Pollock e soprattutto te lo sa spiegare. Tutto in un minuscolo spazio vitale.

Profilo

Silvia

Ama perdersi in mirabolanti letture, che le danno spunti per studiare nuovi aspetti di opere e artisti. Una volta scoperto qualcosa, lo tiene per sé finché non ne è del tutto convinta: e allora, ma solo allora, te lo racconta.

Profilo